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L’ITER ARTISTICO DI ANNA TORRIERO

L’esordio dopo gli studi a Torino avviene nel clima dell’arte “concettuale”. Ma sarà l’incontro con Renzo Guasco, Mirella Bandini e Francesco Poli a conferirle una collocazione di riguardo tra gli artisti della nuova generazione.

La sua prima esposizione presso l’Unione Culturale – Palazzo Carignano a Torino è dell’anno 1980.
A cura di Francesco Poli seguirà nel 1981 una seconda esposizione all’Unione Culturale di Torino con titolo “Arti Visive Proposte – Quindici giovani Artisti” – presentata da Anna Minola. Nello stesso anno Mirella Bandini la invita al 10° Premio Nazionale Biennale del Disegno di Torre Pellice dove le viene assegnata all’unanimità dalla Commissione Artistica il Primo Premio.
Nel 1983 Anna Torriero abbandona il campo espositivo per dedicarsi totalmente agli studi di Simbolismo Esoterico Iniziatico. Forte di questi anni di intensa ricerca riprende ad esporre nel 1992 alla Galleria Tauro Arte nella collettiva “Grande Formato”, dove presenta una installazione “La Barca della Vita” opera composta da 5 elementi. Molti lavori realizzati attualmente sono dedicati alla nascita, con variazioni sul tema dell’uovo. Nel 1996 è stata invitata alla XII Quadriennale di Roma, “Ultime Generazioni”.
Nel 1997 ha ottenuto il premio della giuria al Premio Michetti, Mostra Nazionale di Pittura a Francavilla al Mare.

Lavorando a tempo pieno ai suoi progetti artistici, partecipa regolarmente a iniziative espositive nazionali e internazionali

TESTI

Curriculum Vitae

Ultime mostre personali:
2004
- “L’Ottava”, Galleria Machè, Torino - a cura di Anna D’Agostino
2005
- “Torrieri 2”, Palazzo Luigi Einaudi, Chivasso (To) - a cura di Diego Bionda
2008
- Racconto “Colori e forme”, Villa Vallero, Rivarolo Canavese (To)
- “Cammino” Palazzo Botton, Castellamonte (To)
- “La forma e l’anima” Palazzo Robellini, Acqui Terme (Al)
2009
- “Il Piano Sottile” Non Permanent Gallery Sit number 18 Torino
2010
- “Angeli e Demoni” Galleria La Nave Parco Culturale Le Serre Grugliasco (To) a cura di Raquel Barriuso Diez - Vittorio Amedeo Sacco
2011
- “BiancoRossoVerde” Galleria La Nave Parco Culturale Le Serre - Grugliasco - a cura di Raquel Barriuso Diez - Vittorio Amedeo Sacco
- “Uova di Luce” Centro Ceramico “Fornace Pagliero” Castellamonte, Fraz. Spineto testo di Olga Gambari
2012
- “Senza Titolo-Arte Composta” Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea “Leonardo Da Vinci” - Sala Metallica - San Donà di Piave (Ve) a cura di Boris Brollo
2013
- “Triarte” Centro Ceramico “Fornace Pagliero” Castellamonte, Fraz. Spineto (To) a cura di Floriano De Santi

Mostre personali:
1981
- Unione culturale Franco Antonicelli, Torino (a cura di F. Poli presentazione di A. Minola
1993
- Torino Magica, Palazzo Nervi, Torino
- Galleria Tauro Arte, Torino
- Galleria Free Art, Torino
1994
- Torino Magica, Palazzo Nervi, Torino
- Spazio 9 Arte, Ex Lanificio Bona, Carignano (To) (a cura di M. Cusino)
- Galleria P.A.S.L Torino
1999
- Galleria Oprandi, Clusone (Bg)
2000
- Angeli, Chiesa di San Michele Arcangelo, Arè di Caluso (a cura di D. Jacek)
2001
- Diciannove, Palazzo Botton, Castellamonte (To)
- Centro Meta, San Giorgio Canavese (TO)
2002
- “Gusci, materia e linguaggio simbolico” - Chiesa della S.S. Trinità - Cuorgnè (TO)
2003
- Galleria Machè, Torino
2004
- Galleria Machè, “L’Ottava”, Torino
2006
- “Torrieri2” Palazzo Luigi Einaudi -Chivasso (To) - a cura di Diego Bionda
2007
- Racconto “Colori e forme”, Villa Vallero, Rivarolo Canavese (To)
2008
- CAMMINO “vita insieme” - Palazzo Botton, Castellamonte (To)
2008
- “La forma e l’anima” Palazzo Robellini, Acqui Terme (Al)
2009
- “Il Piano Sottile” Sit number 18 Non Permanent Gallery Torino
2010
- “Angeli e Demoni” - Galleria La Nave Parco Culturale Le Serre Grugliasco (TO) - A cura di Raquel Barriuso Diez - Vittorio Amedeo Sacco
2011
- “BiancoRossoVerde” Galleria La Nave Parco Culturale le Serre - Grugliasco (TO) - A cura di Raquel Barriuso Diez - Vittorio Amedeo Sacco
- “Uova di Luce” Centro Ceramico (Fornace Pagliero) Castellamonte, Fraz. Spineto (TO) Testo di Olga Gambari
2012
- “Senza Titolo - Arte Composta” Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea “Leonardo Da Vinci” - Sala Metallica - San Donà di Piave (VE) a cura di Boris Brollo
2013
- “Triarte” Centro Ceramico “Fornace Pagliero” Castellamonte, Fraz. Spineto (TO) a cura di Floriano De Santi

Mostre collettive:

1981
- Arti Visive Proposte, Unione culturale, Franco Antonicelli, Torino (a cura di F. Poli)
- XI Premio Nazionale Biennale del Disegno, Torre Pellice, Torino (1° premio)
1992
- Grande Formato, Galleria Tauro Arte, Torino
1993
- Arte Fiera, Bologna, (Galleria Tauro Arte)
- Eclettismo... Sala delle Colonne. Torino (a cura di E. Di Mauro)
- Galleria Tauro Arte, Torino
- XXXIII Mostra Internazionale della Ceramica, Castellamonte (To)
- Eclettismo…, Galleria Tauro Arte, Torino (a cura di E. Di Mauro
- Figure del Presepe, Castello di Rivara (To)
1994
- Carpe diem…, Rocca Paolina, Perugia (a cura di E. Di Mauro)
- Arte Fiera Bologna (Galleria Tauro)
- Giardino dell’Arte, ex Zoo Parco Michelotti, Torino (a cura di E. Di Mauro)
- Centro Culturale Favriese, Torino
- Biblioteca Comunale, Rivarolo (To)
- Arte in Festa, Galleria Tauro, Torino (a cura di E. Di Mauro)
1995
- Quarto incontro con le artiste torinesi, Palazzo Lascaris, Torino (a cura di M. Bandini)
- Arte Fiera, Pordenone (PN) (Galleria Crossing, a cura di B. Brollo)
- Party-Re da Mimì, Pramaggiore, Venezia
- Il Giardino dell’Arte 2, Giardini di Piazza d’Armi, Torino (a cura di E. Di Mauro e I. Mulatero)
- Il Presepio, Palazzo Botton, Castellamonte (To)
- XXX Mostra Internazionale della Ceramica, Castellamonte (To)
1996
- Arte in Vetrina, S. Donà di Piave (Ve) (a cura di B. Brollo)
- Arte di Strada, Torino (a cura di E. Di Mauro e I. Mulatero)
- XII Quadriennale Nazionale d’Arte “Ultime Generazioni”, Palazzo delle Esposizioni, Roma
- XXXVI Mostra Internazionale della Ceramica, Castellamonte (To)
1997
- 49° Premio Michetti Mostra Nazionale di Pittura, Francavilla al Mare (Ch) (Premio Giuria)
- Il Tempio Ceramico, XXXVI Mostra Internazionale della Ceramica, sez. Il Giardino Ceramico, Castellamonte (To)
- Tra verso e segno… i colori dei sentimenti, Galleria P.A.S.L.,Torino
- Figure del Presepe, Palazzo Botton, Castellamonte (To)
- Sinfonie Spiate, Biblioteca Cominiana, Jesolo (Ve) a cura di Boris Brollo
1998
- Sculture al Femminile, Open Space Arte Contemporanea, Palazzo Lagrange, Torino
- Progetto Maionese, En Plein Air Arte Contemporanea, Pinerolo (To) (a cura di E. Privitera)
- Peperoni, Palazzo Lomellini, Carmagnola (To)
- Figuriamoci, Portici del Lingotto, Torino (a cura dell’Associazione La Donna e l’Arte)
- Città d’Arte a Porte Aperte, Palazzo Botton, Castellamonte (To)
- Materia, Portici del Lingotto, Torino (a cura dell’Associazione La Donna e l’Arte)
- Cento Artisti a Confronto, Meeting Point “Adriano Olivetti”, Ivrea
- XXXVIII Mostra Internazionale della Ceramica, Castellamonte (To)
- Lineart ’98, Gent (Galleria Oprandi Arte)
1999
- Diversi, Galleria Oprandi Arte, Boltiere (Bs)
- Anteprima… Primavera, Galleria P.A.S.L, Torino
- St’Art Foire, Arte Expo ’99, Strasburgo (Galleria Oprandi Arte)
2000
- XXXX Mostra Internazionale della Ceramica, Castellamonte (To)
- Dal Fuoco è nata un’idea, Showroom La Castellamonte, Castellamonte (To)
- Arte in Piazza, Grandi Formati, Agorà Bordighera Alta (Im) (a cura di L. Caprile)
- Energia Natalizia, Palazzo Comunale, Rivarolo Canavese (To) (a cura di M. Cusino)
- Piccolo Formato 18x24, Federicarosso, Torino (a cura di F. Paludetto)
2001
- XLI Mostra Internazionale della Ceramica, Castellamonte (To)
- 18x24, Federicarosso, Torino (a cura di F. Paludetto)
2003
- “Angeli- ovvero l’arte dello stupore” - Chiostro del Santuario della Madonna delle Grazie, Mellea
- Farigliano (CN) (a cura di Manuela Cusino)
- Museo del Giocattolo, Albano di Lucania (Pz)
2004
- Museo Bargellini, Cento (Ferrara)
2005
- Camerachiara/Cameraoscura “Infected Hotel” Bologna Flash Art Show. A cura di Anna D’Agostino e Viviana Siviero, in collaborazione con Francesco Bonazzi
- “Riso e Rose” - Centro Comunale di Cultura, Valenza
2006
- Galleria Storello, Pinerolo (To)
2007
- “Mondo vicino” - Sguardi sul mondo animali di artisti contemporanei. Direttrice artistica Vittoria Coen Portoverde (La Spezia)
2008
- “Metamorfosi del fantastico” L’immagine ritrovata a cura di Floriano De Santi 41° Premio Vasto
- “Premio Odisseo” Unione Industriale - Torino
2009
- “Passione Terra” Natività e Maternità tra favola e gioco Castellamonte (To) a cura di Vittorio Sacco
2010
- “Cavalieri d’Oriente” Palazzo Botton - Castellamonte - (To)
2012
- “Carte in Tavola” Palazzo Mathis - Bra (CN) a cura di Gianfranco Schialvino
- “La leggerezza della scultura” Parco Dell’Arte - Cerrina (AL)
2013
- “Gioco” Palazzo Mathis - Bra (CN) a cura di Gianfranco Schialvino

Le curve infinite del mondo

L’oggetto, l’immagine che lo rappresenta, la calamita che li attira, diventano nella ricerca di Anna Torriero i tre momenti di un continuo confronto, come inteso a reperire il significato ultimo che sta dietro a questa idola. I fondi su cui l’artista fa posare i suoi “frammenti” iconici sembrano alludere alla meccanica psicologica, e alla carica ludica, di un incontro attivo con il giuoco o la fabulazione, data come condizione determinante della percezione stessa del profilo delle figure, ovvero alle altrettanto determinanti modalità spazio-temporali dell’incontro che non ammette l’indugio della ricognizione, ma è come il lampo al magnesio che inchioda il fotogramma con brusca istantaneità. Di fronte a opere della Torriero quali Io non dipingo gioco del 2003 e Biennale di Venezia n. 3 di un decennio appresso si potrebbe parlare di un nettoyage du renard che – secondo Pierre Francastel – “registra rigorosamente le sensazioni spaziali”, approdando “ad un sistema di rappresentazione curva del mondo”.

Certo, nei lavori più recenti che sono cadenzati da acrilico, ferrite e calamita e in particolar modo da Ciò che rimane è in movimento del 2003 a Via-vai di quest’anno, la Torriero tende piuttosto a sacrificare il kalòs, l’estetico all’idea, che guarda a caso ha la stessa radice di idein, vedere. Ma per l’appunto, se è lecito affermare che queste sue nuove silhouettes astratte e figurative non sono che dei èensieri, lo sono in un senso pre-platonico ed etimologico: “schemi visibili”, dove il mentale confina insomma strettamente con il visivo, anche se non con l’estetico, né con il contemplativo. La Torriero rovescia totalmente l’ipotesi filosofica dello “sguardo basso” di Cindy Sherman. Nelle sue opere non ci sono vuoti e pieni, ma solo pieno: lo spazio del quadro è un blocco compatto che cresce frontalmente con un unico corpo, nello spessore profondo dei colori, nei densi rilevamenti tattili, che trasforma il vuoto e il luminoso nel dato fisico di una porzione di piano incastrata nelle curvature infinite dell’universo.

Floriano De Santi

Germinazione

La scelta della forma uovo caratterizza ormai da molti anni la ricerca artistica di Anna Torriero anche se tale oggetto scultoreo vale per l’artista così come tutte le altre forme e materie che scandiscono il suo iter : è sempre la triade alchemica forma _superficie_ architettura_, ora aperta, ora chiusa, a tessere il filo del discorso, un segno ora sottaciuto, attentamente decifrabile tra le pieghe della pergamena, ora impresso calligraficamente con caparbia ed instancabile perizia trascrittoria sulle superfici sino a materializzarsi in un cordone ombelicale che annoda e rilascia in un continuo processo di mutazione sagome, voci e suoni.

Dallo stato di quiescenza il seme attraverso il processo della germinazione si accresce sino a formare i germogli e poi la pianta: si tratta biologicamente di uno stato di sospensione reversibile dei processi vitali di un organismo vivente. Quiete, riposo come nel fenomeno del letargo o limitata produzione di vapore acqueo, anidride carbonica ed idrogino in vulcanologia. Il periodo di quiescenza di un vulcano può durare centinaia e migliaia di anni. Valore costante in tutti i casi citati la riduzione della temperatura.

Al risveglio del tempo, citando il sottotitolo della mostra, grazie all’intervento del fuoco il cambiamento di stato si manifesta: dalle superfici bidimensionali su cui l’artista registrava anche all’interno della cavità uovo gli accadimenti dell’universo, una materia nuova a poco a poco sempre più traboccante ci viene incontro. Anch’essa è il frutto di una variazione di stato, di un lavoro lento e calibrato: una buona ceralacca deve fondere senza bruciare e anche se a contatto diretto con la fiamma deve rimanere plastica. E’ questa sua qualità, in giapponese, sunao, ovvero docilmente e consapevolmente asservita al potere del fuoco, che suggella l’azione quale rito di purificazione. Le basi delle sculture accolgono ed accompagnano il processo alternando con le loro forme ogni fase : dai cartigli agli spicchi di luna in un gioco senza soluzione di continuità, roteante ed esplosivo allo stesso tempo. Una miriade di corpi interdipendenti per forme, contenuti simbolici, e variazioni cromatiche, organizza magistralmente un’architettura virtuale, una specie di grande traccia o mappa a cui il visitatore suo malgrado, non può sottrarsi.

Come in un campo magnetico ben calibrato ogni corpo, ristabilita la propria collocazione, è pronto per un nuovo viaggio. Dal caos alla Vita, dal sonno al Risveglio.

Manuela Cusino

Uova come stelle

Le uova di Anna Torriero sono diventate stelle, ovuli fecondati di luce ed energia, portatori di vita, intesa nel suo mistero più puro così come nella sua essenza più semplice. L’uovo è l’inizio, una forma perfetta di Piero della Francesca, dentro cui covano e crescono organismi di materia e di spirito.

Le uova nere, con cui l’artista ha iniziato questo ciclo anni fa, che si disponevano a incubatrici dell’umanità, erano un potenziale insieme positivo e negativo, semi che stavano per fiorire e dar frutto. Il destino avrebbe visto il loro futuro. Inquietante come una nursery in un ospedale, dove guardi le culle e ti domandi che sarà di loro, in quali persone si trasformeranno, vittime e produttori di gioie e dolori. Nere come una scommessa. Era l’incertezza profetica percepita da un’artista alle soglie di un periodo storico dove tutto si era confuso, appiattito, omologato, perdendo di vista il bene e il male. Ora le uova sono stelle, astri nascenti che rivelano una nuova generazione in arrivo, bambini che faranno ripartire la Storia, esseri scesi dal cielo e che indicano lì, proprio verso lo spazio, il punto verso cui rivolgere sguardo. Alzare gli occhi, per salvarsi l’anima.

Le uova mostrano neonati piccoli e inconsapevoli, ma usciti dal nero, abbracciati tra loro, compatti, una carne per una nuova società. Anna Torriero li intitola tutti insieme“Via Lattea”, perché sono milioni di punti luminosi, come quelli della galassia che ogni notte illumina come una strada il nostro cielo buio. Chissà dove va? È la galassia a cui appartiene anche la Terra.

Raccontano gli antichi che quella bianca strisciata di polvere si formò dalle gocce del latte di Era, mentre allattava il piccolo Ercole, che le strinse un seno con troppa foga. Gocce di materia divina, per rendere immortale un semidio, nato da Zeus, quel suo marito fedifrago, e da una donna comune.

Ci sono uova che poggiano su dischi, mantra che ripetono questa favola mitologica con una scrittura senza né inizio né fine. Ci sono dittici con tavole dove si intravede un seno, una forma morbida e ancestrale, un’origine.

Nulla è chiaro, come lo è l’ignoto in cui vive immerso l’uomo. Come lo è il nostro futuro. Ci sono dei bambini, delle speranze, delle luci che si sono accese tra di noi. Questo basta già per ipotizzare altre storie, altri miti, mentre le stelle della Via Lattea, fuochi che ardono lontani nel tempo e nello spazio, sono già diventati polvere nel cosmo, riassorbiti da un’energia che tutto distrugge e trasforma.

Olga Gambari